L'associazione
WaterFrontStabia è nata nel 2010 per i soli proprietari degli immobili produttivi
confinanti e prospiciente l’arenile di Via A. De Gasperi per spingere le forze
politiche e l’amministrazione cittadina a
definire, finalmente, dopo i precedenti lunghissimi anni di mancate
promesse dell’amministrazione di Sinistra ed i successivi di Destra, la precisa
e chiara destinazione urbanistica da dare a questa importantissima ed unica
zona di rilancio economico-occupazionale della città .
Questi ulteriori ultimi tre anni di
inutile fiduciosa attesa,con progetti fumosi ed irrealizzabili, hanno saputo
produrre solamente una inspiegabile vigilanza sulla progettata ed appaltata
trasformazione urbana della Via De Gasperi e fatto scattare improvvisamente, come fulmine a
ciel sereno, un pericolosissimo allarme per la sopravvivenza
economica-occupazionale dell’intero quartiere e,per esso, dell’intera città.
Da alcuni mesi sono iniziati, fortunatamente
inspiegabilmente sospesi, i lavori di riqualificazione urbana dell’intera Via
A. De Gasperi che, se eseguiti, farebbero definitivamente naufragare tutti i
progetti di sviluppo produttivo dell’area e l’inevitabile allontanamento delle
poche realtà imprenditoriali coraggiosamente
“ esistenti “ ed ancora “resistenti” nella zona.
Il progetto di questi lavori non è mai
stato adeguatamente pubblicizzato, non é stato sottoposto al giudizio delle
forze politiche e della “ società civile “ cittadina, non ha avuto alcun dibattito, che si ricordi, in consiglio comunale e, semmai vi sia passato, è stato completamente
ignorato da tutti i consiglieri comunali di maggioranza e di opposizione, dimostrando in tal modo, tutti, scarsa
“vigilanza“ ed “interesse” ad approfondire e far approfondire all’intera città progetti di così grande
interesse collettivo.
L’associazione WaterFrontStabia ritiene questo progetto surrealistico, inadeguato,
irrimediabilmente contrario agli interessi della zona e più in generale
dell’intera città, enormemente costoso ed ancora più costoso per il suo
mantenimento e la sua continua indispensabile necessaria manutenzione e, per
poter ottenere maggiore attenzione dalle
autorità competenti ha deciso di estendere il diritto di
diventare soci a tutti i proprietari,
piccoli, medi e grandi; produttivi o residenziali ricadenti esclusivamente
nella fascia costiera prospiciente l’arenile, a partire dalla foce del rivo San
Marco fino a quella del fiume Sarno, per avere di tutti e possibilmente creare
un forte movimento capace di “pesare” costruttivamente e nell’interesse
dell’intera città sulle decisioni dei
responsabili dell'amministrazione della cosa pubblica e, nello specifico, a pubblicizzare
adeguatamente questo progetto, sentire il parere dell’intera “società civile”
ed eventualmente pretendere una
sostanziale modifica dello stesso.
