mercoledì 19 novembre 2014

FORUM DEI GIOVANI: ancora una volta gli organi competenti si mostrano inadeguati.


Noi di AGENDA SOCIAL, dopo circa 4 mesi dall'approvazione in consiglio comunale del nuovo Regolamento del Forum dei Giovani, ancora una volta dobbiamo prendere atto della totale inadeguatezza che gli organi competenti stanno mostrando in questa vicenda.

Il percorso che porterà alla nascita del nuovo Forum dei Giovani, fortemente voluto anche da noi di AGENDA SOCIAL e finalmente conforme alla Carta Europea, inizia con l'approvazione del nuovo Regolamento del Forum dei Giovani nel consiglio comunale del 16.07.2014 con successivo verbale di deliberazione n.67 del 29.07.2014 che ne prevedeva l'esecuzione trascorsi dieci giorni dalla data di pubblicazione.
Ma l'avviso pubblico che ha dato esecuzione al nuovo regolamento è stato pubblicato, sempre in seguito a nostre continue sollecitazioni, soltanto il 24.09.2014 con circa due mesi di ritardo dal termine fissato, impendendo nel corso di questo tempo l'avvio dei lavori per chiunque avesse avuto intenzione di partecipare al Forum dei Giovani.
Il citato avviso, inoltre, invitava tutti i giovani interessati a presentare istanza di iscrizione al Forum, reperibile presso il Centro Informa-Giovani o scaricabile dal sito del Comune. Tale istanza doveva, secondo regolamento, essere consegnata a mano all'ufficio Informa-Giovani CON ALLEGATA COPIA DI UN DOCUMENTO DI IDENTITÀ, con la sola integrazione del numero del documento di riconoscimento di un genitore per i minorenni.
Noi di AGENDA SOCIAL, inoltre, abbiamo voluto ancor di più "pubblicizzare" questo nuovo Forum dei Giovani, (subendo anche critiche per questo) cercando di arrivare a quanti non fossero venuti a conoscenza sia dell'esistenza del Forum, sconosciuto per la maggior parte dei giovani stabiesi data la gestione che ne è stata fatta fino ad ora, e sia di questo nuovo regolamento.
Questo lavoro, indubbiamente impegnativo, ci ha portato a raccogliere un modestissimo numero di adesioni ma il giorno 18.11.2014 abbiamo appreso una notizia che ha reso parzialmente "vano" questo lavoro.
Infatti, dopo circa due mesi dall'avviso pubblico, ci è stato detto dal responsabile dell’ufficio Informa-Giovani dott. Franco Verde che le istanze per i minorenni devono prevedere, oltre al numero di documento d’identità del genitore come inizialmente previsto, anche una copia dello stesso in allegato.
Lo stesso ufficio, inoltre, sta provvedendo a telefonare i minorenni interessati per chiedere copia del documento del genitore a integrazione dell’istanza già presentata.
Tale decisione non è assolutamente contestabile in quanto prevista dalla legge ma vorremmo che fosse fatta chiarezza su alcuni lati oscuri di questa vicenda.
Innanzitutto vorremmo capire chi ha deciso questa integrazione tra i soggetti interessati alla vicenda che sono l'assessore alle politiche giovanili Giuseppina Amato, la dirigente del settore politiche giovanili Sabrina Minucci e il responsabile dell'ufficio Informa-Giovani Franco Verde e perché questa decisione è stata presa dopo ben due mesi dall'inizio dei lavori, dalla pubblicizzazione e raccolta di adesioni, creando così non solo disservizio ma nello stesso tempo scoraggiamento tra i giovani che intendono impegnarsi per la propria città ma si scontrano con organi istituzionali inefficienti.

martedì 4 novembre 2014

Il Sindaco risponde: terza domanda.

Carissimo Sindaco,

ancora una volta Le scrivo perché dopo il consiglio comunale di lunedì avrei diverse domande da porgerLe, ma evito di essere tedioso e mi soffermo su un unico punto: Terme di Stabia.
Durante il consiglio comunale Lei ha invitato gli imprenditori del settore a farsi avanti con coraggio nella privatizzazione della nostra azienda termale che è ormai praticamente fallita.
Ma se si è arrivati a tal punto è lecito chiedersi cosa non abbia funzionato, oltre quella che può essere stata una gestione "allegra" di ex amministratori, e in sostanza cosa offre Terme di Stabia.
Il termalismo è un settore che negli ultimi anni ha attraversato un'importante fase evolutiva poiché si è fatto più labile il confine tra attività terapeutiche in senso stretto, riabilitazione, fitness e trattamenti estetici, per cui si parla sempre con maggiore frequenza di centri benessere, intendendo per benessere l'acquisizione e il mantenimento di uno stato che è al tempo stesso fisico e psichico.
Competere efficacemente richiede, pertanto, uno sforzo collettivo che investa sia le istituzioni che devono creare le "condizioni al contorno" favorevoli, ma anche le aziende che devono adeguare le strutture organizzative all'evoluzione del contesto competitivo.
Terme di Stabia, però, ha sempre funzionato con attività principalmente legate alle convenzioni con l'ASL, sfruttando molto poco quelle che sono ormai fondamentali risorse legate a benessere ed estetica e trovandosi, di fatto, fuori dal gioco delle competizioni. 
Quindi detto ciò Le volevo chiedere se, oltre alle delicatissime questioni del ripianamento della massa debitoria e dell'assunzione degli ex dipendenti, sono previste strategie che vadano in questa direzione e quindi sia se verrà prevista pianificazione "ad hoc" per favorire il rilancio delle terme e se alla presentazione dei piani industriali dei privati si porrà attenzione ai nuovi settori termali.


mercoledì 8 ottobre 2014

Il Sindaco risponde: seconda domanda.



Carissimo Sindaco,

innanzitutto La ringrazio per avermi risposto alla domanda della settimana scorsa e vorrei approfittare nuovamente di questa iniziativa per porgerLe un'altra domanda.

Parliamo questa volta di progetti per il futuro e, in particolare, per quel che riguarda il tanto discusso sviluppo turistico stabiese di cui, però, sembra che si discuta solo.

Tutti conosciamo il grande potenziale turistico - ricettivo di Castellammare e tutto ciò che si dovrebbe fare per stimolarlo e permetterlo. Sappiamo benissimo che attualmente la nostra città è poco attrattiva e poco organizzata soprattutto se consideriamo, ad esempio, quelli che sono stati i banchi di prova della Sua amministrazione a cominciare dalle navi da crociera fino all'esperienza dei chioschi sull'arenile di pochi giorni fa. Esperienze che hanno visto da un lato un'enorme ricchezza a "costo zero" con persone disposte a investire e creare sviluppo e dall'altra tanta disorganizzazione e poca pianificazione derivanti anche da forti carenze strutturali. 

Il problema risiede, in alcuni casi, nella mancanza di una pianificazione urbanistica adeguata che impedisce qualunque tipo di sviluppo, come ad esempio nel caso di C.so De Gasperi.
Lì si vive addirittura il paradosso di una zona industriale, vincolata per gran parte addirittura dall'ASI, in cui è stato realizzato un porto turistico senza però essere inglobato in una generale nuova pianificazione dell'area e anche lì ci sono diversi imprenditori disposti a investire per trasformare quella che oggi appare come una zona periferica e industriale in una grande fascia turistico - ricettiva, sfruttando l'immensa ricchezza di 2km circa di arenile e la cosiddetta "saldatura urbana" con il lungomare di C.so Garibaldi fino agli chalet dell'acqua della Madonna, ma trovano tantissimi ostacoli.
Compito della politica è dunque lavorare e pianificare per favorire crescita economica e sviluppo occupazionale, ma negli anni si è visto davvero poco anche dalla Sua amministrazione.
Quello che Le voglio chiedere dunque è, riallacciandomi un po' anche alla domanda della settimana scorsa, quando si comincerà a lavorare in maniera decisa e continua su questi temi, quando potranno ricominciare i lavori del tavolo tecnico sul waterfront e quando si comincerà a parlare di una nuova pianificazione generale per favorire il turismo.

mercoledì 1 ottobre 2014

Il Sindaco risponde: prima domanda.

Carissimo Sindaco, 

da ormai più di un anno di mandato sono già tante le domande che vorrei porgerLe. Premetto che sono una persona attenta alle dinamiche politiche cittadine infatti, oltre a consultare quotidianamente giornali e siti di informazione locale, sono stato anche presente a quasi tutti i consigli comunali della Sua amministrazione. Sicuramente non mi ritengo soddisfatto di come è stata amministrata Castellammare, sia dal punto di vista tecnico che politico, partendo dalla dichiarazione di dissesto finanziario e tutto ciò che ne è derivato. Infatti i "benefici" da Lei annunciati stentano ancora a palesarsi e per ora si vede soltanto una città ancora più impoverita e disordinata in cui la criminalità sta tornando a terrorizzare con scippi, furti e rapine. Insomma un clima sicuramente non positivo e "demoralizzante" soprattutto per noi giovani.
Non voglio tuttavia discutere di questo anche perché dovrei dilungarmi troppo. La cosa che più vorrei chiederLe è la seguente: in un contesto così difficile per la nostra città che richiederebbe totale impegno e dedizione per risollevare economia, sviluppo e qualità della vita attraverso provvedimenti seri e "a lunga durata", considerato che Lei è uscito completamente dalla scena mediatica (ormai si parla soltanto di litigi e "inciuci" interni alla maggioranza e in particolare al PD), è giusto che noi cittadini, super tassati, dobbiamo pagare anche i vostri "mal di pancia"?

venerdì 27 giugno 2014

Un anno di amministrazione Cuomo: si può fare?

A un anno di mandato e dopo la nota del Ministero che boccia il piano di bilancio stabilmente riequilibrato, Cuomo difende pubblicamente la sua amministrazione elencando tutti i risultati raggiunti da giugno 2013 a oggi. Ma sembra che a farla da padrona sia sempre la poca chiarezza e trasparenza! Iniziando dal dissesto finanziario dell'ente, basato su un bilancio comunale sul quale ci sono sempre opinioni contrastanti e su cui non si è mai fatta chiarezza, passando alla messa in liquidazione "a sorpresa" di Multiservizi spa e il successivo affidamento del servizio a Ego Eco srl che utilizza i mezzi della ex Multiservizi facendone anche mancare, a quanto pare, la dovuta manutenzione, ha sensibilmente ridotto i turni di lavoro dei dipendenti e ci ha portati a una drastica riduzione della differenziata. Su Terme di Stabia spa, poi, c'è tutto un discorso ancora più complesso che ha portato l'amministrazione a produrre un piano di concordato per "evitare" il fallimento che prevede il famoso "spezzatino" dei rami d'azienda, al quale il PD si oppose ai tempi di Bobbio, mancante, pare, di specifiche su monte ore settimanale, reintegrazione vecchi lavoratori e presentazione piano industriale. E se il tribunale di Torre Annunziata boccerà questo "salvagente" per le terme? Ma l'ultimo "risultato" qual è stato? Sicuramente la nota del Ministero che boccia il piano di riequilibrio di bilancio presentato (fuori tempo massimo) dall'amministrazione del dissesto. Ma a proposito, questo dissesto oltre ad aumentare le aliquote e a ridurre i servizi, quali "benefici" annunciati sta portando? Ce lo chiediamo tutti e ci interroghiamo anche su altre tematiche. Parliamo ad esempio della sbandierata balneabilità ridata alla spiaggia di Marina di Stabia, quale grande merito ha l'amministrazione? E quali benefici oggettivi porterà per i bagnanti che da anni usano quel tratto di arenile offerto, tra l'altro, da Marina di Stabia? Ma questa vicenda ci porta inevitabilmente a ragionare anche sul tema waterfront di Corso De Gasperi, Avis e PIU Europa. Sappiamo tutti che la "zona nord" della città rappresenta una "bomba" di sviluppo e occupazione, quasi una "Castellammare 2" che potrebbe rinascere se solo si lavorasse in maniera concreta e ascoltando anche le richieste, lecite, dei proprietari degli immobili, da anni "vittime" della mala politica che, lenta, incapace e "distratta", non ha mai spinto un rilancio dell'area che deve, innanzitutto, partire da una chiara pianificazione urbanistica e una concertazione tra pubblico e privato che solo "venendosi incontro" potranno donare un rilancio economico a Castellammare. Ma anche su questo tema c'è un lavoro mediocre e improduttivo dell'amministrazione. E a proposito di rilancio non si può non parlare del famoso "rilancio turistico". Quali basi sta gettando l'amministrazione per ottenere questo risultato? Se prendiamo in considerazione, ad esempio, le esperienze delle navi crocieristiche sbarcata a Castellammare ed esaminiamo la "risposta" data dall'amministrazione in termini di "cura e soggiorno" dei crocieristi, ci rendiamo conto di stare lontani anni luce da una città che ambisce a rilanciarsi sul turismo e che pare voglia soltanto restare punto di attracco e dislocazione turisti in altre città. E arriviamo infine al bando di lottizzazione dell'arenile, con scadenza 8 luglio (estate inoltrata), su un arenile totalmente inadatto ad accogliere, in tempi brevissimi, un'iniziativa del genere, oltre ad altre palesi difficoltà come ad esempio parcheggi e traffico. E mi fermo qui per il momento ma ci sarebbe molto e molto da dire....Chiudo con un: SI PUÒ FARE?

venerdì 13 giugno 2014

Allarme sicurezza in città: azione congiunta di tutte le forze politiche giovanili.

Il nostro Paese e la nostra città stanno vivendo un momento difficilissimo: la crisi economica ha condotto a un degrado che è sociale, finanziario e culturale. In un clima così torbido per il sistema Italia, nella nostra Castellammare si stanno verificando sempre più spesso fenomeni di microcriminalità quali furti, aggressioni e atti vandalici. A ciò si aggiunga che i protagonisti di queste tristi vicende sono per lo più giovani che, con inaudita sfrontatezza e noncuranza, senza distinzione di ora e luogo, cercano nel facile, seppur violento, guadagno o nella mera manifestazione di rabbia e presunta superiorità, una risposta ai propri problemi e disagi. A tutto ciò c’è bisogno di dire basta ed è per questo che i giovani di Scelta Civica per Castellammare di Stabia, Gioventù Nazionale (mov. giovanile di FDI-AN), Sinistra Ecologia Libertà, Forza Italia e Giovani Democratici, intendono  superare le divergenze  affinché si dia il via a un dialogo  serio e costruttivo tra l’amministrazione comunale e le forze dell’ordine. All’amministrazione comunale chiediamo, infatti, che disponga, oltre i provvedimenti già in atto, un piano serio per dare risposte di tipo sociale e occupazionale perché non è certo solo con la mera repressione che tali fenomeni possono essere arginati; alle forze dell’ordine, invece, chiediamo di  intensificare controlli e presidi soprattutto nei luoghi  di maggiore aggregazione dove questi episodi si verificano con maggiore intensità. Siamo convinti che questo debba essere solo un punto di partenza nell’opposizione alla microcriminalità al fine di rendere più vivibile la nostra città.  Noi tutti ci dichiariamo, pertanto, pronti ad una seria e proficua collaborazione per tracciare, insieme, il cammino che conduca Castellammare fuori da questo tenebroso momento storico.

mercoledì 11 giugno 2014

Turisti a Castellammare: "How to catch a train to Sorrento?"

Ci risiamo! Ritornano le navi, ritornano le occasioni mancate!
Eh si, perché è vecchia storia della nostra città quella di non saper sfruttare le tante risorse per le quali altre città pagherebbero oro. Di turismo se ne parla molto, soprattutto in campagna elettorale, ma nei fatti cosa succede? 
Succede che da noi attraccano navi di turisti destinati anche ad altre città, che si servono del nostro porto, e non solo non siamo in grado di approfittare di questa risorsa ma non siamo capaci nemmeno di darci un'immagine di vera città turistica, organizzando almeno un'accoglienza come si deve, insomma nemmeno il classico "fumo negli occhi". Infatti, a dispetto di quanto hanno cercato di trasmettere attraverso la stampa i diretti interessati, Sindaco Cuomo e Assessore Corrado, le esperienze delle navi attraccate nei mesi scorsi hanno mostrato una grande debolezza della nostra città in tema turismo, debolezza che si è ripresentata in questi giorni. A nulla sono servite, quindi, le "prove" dello scorso autunno quando il massimo che l'amministrazione è stata in grado di fare è consistito nel montare un gazebo con qualche biscotto e qualche bottiglia d'acqua. Poi il tutto è stato "abbandonato" nelle mani di coraggiosi volontari, a cui vanno ovviamente tutti i nostri ringraziamenti. Ma mi sorge spontanea una domanda: si può affidare un compito così delicato e importante a persone probabilmente poco qualificate e poco attrezzate? Che ben vengano i volontari, che ben venga l'entusiasmo dei cittadini ma l'amministrazione cosa fa? Quando Sindaco e Assessore parlano di turismo è questo che intendono? Cosa stanno facendo, a un anno dal loro insediamento, per attrezzare e avviare la nostra città a questo benedetto rilancio turistico?Sembrerebbe proprio nulla di più delle solite chiacchiere!
E qual è la conseguenza? Che ai turisti che mettono piede a Castellammare, se non hanno già acquistato qualche pacchetto di viaggio,  non resta altro che chiedere informazioni per raggiungere Sorrento, nonostante la presenza sul nostro territorio di un'azienda di cura soggiorno e turismo che, ugualmente all'amministrazione, sembra non idonea a svolgere l'importantissimo compito che gli è stato affidato.
Insomma di certo non nascondiamo la mancanza di organizzazione e la poca professionalità, basti anche ricordare l'ennesima figuraccia delle telefonate fatte da un finto turista inglese agli uffici comunali e a quelli dell'azienda di cura soggiorno e turismo che si era trovato nell'impossibilità di ottenere informazioni dato che nessuno era in grado nemmeno di capirlo!
I fatti, dunque, parlano da soli e ritengo che una città che voglia aprirsi al turismo debba iniziare da una struttura di base seria e professionale, soprattutto dopo l'approvazione del piano di privatizzazione di Terme di Stabia S.p.A., ma sembra che a un anno dal mandato questa 
amministrazione sia totalmente incapace di darla.

venerdì 14 marzo 2014

lunedì 10 marzo 2014

Nasce AGENDA SOCIAL.

Si terrà giovedì 13 marzo 2014, alle ore 17.30, presso il civico 29 di via Tavernola a Castellammare di Stabia (Na), la presentazione di AGENDA SOCIAL, il gruppo di giovani Stabiesi che si sono riuniti con lo scopo di promuovere il più ampio coinvolgimento possibile della popolazione tra i 14 e i 29 anni, affinché partecipi alla formazione, attraverso idee e progetti, dei processi di definizione, organizzazione e gestione delle politiche giovanili a Castellammare di Stabia. Attraverso il confronto democratico e apartitico, scevro da pregiudizi di qualsiasi natura, l’intento, dichiarato, è quello di chiamare a raccolta la Gioventù Stabiese per contribuire direttamente alla realizzazione di un programma condiviso per una città a misura di giovani.

Il logo AGENDA SOCIAL – stabia young riporta al centro un albero/matita le cui foglie sono sostituite da mani colorate.
La parte iconografica di questo nuovo logo si basa su tre concetti fondamentali:
L’ALBERO: l’albero è il simbolo della vita per antonomasia. Lo slancio vitale, la forza e la sicurezza; in continua evoluzione e in ascensione verso il cielo, evoca in questo senso il simbolismo della rigenerazione, in particolare il processo creativo e attivo della generazione delle idee. Le radici e i rami danno un senso forte di stabilità, in contemporanea il carattere ciclico da il senso della vita stessa nella sua dinamicità.
LE MANI (colorate): la mano aperta simboleggia fiducia. Da sempre, infatti, il gesto di stringere la mano è simbolo di lealtà e di rispetto reciproco. In questo caso si vuole porre l’accento sulla possibilità della condivisione e dell’unione tra diversi pensieri e idee, simboleggiato in questo caso dai diversi colori, che possono così scaturire in un unico progetto di crescita comune. Le mani si diffondono a raggio e protese verso l’esterno, simbolo non solo di una condivisione all’interno di un progetto, ma anche disponibilità all’ascolto di tutti i contributi e le critiche positive provenienti dall’esterno.
LA MATITA: La scelta dell’albero che si trasforma in matita vuole sottolineare la volontà di riunire gli sforzi comuni e realizzarli concretamente, scrivendo insieme le idee che serviranno a rendere il futuro della nostra città sostenibile per le generazioni a venire.
L’insieme di tutto questo si traduce in una volontà concreta di inglobare e dar voce alle idee eterogenee di un gruppo di giovani che, attraverso lo strumento del forum dei giovani, possono così incominciare ad approcciarsi al mondo della politica attiva, sicuri che le proprie opinioni non resteranno inascoltate.