martedì 9 dicembre 2014
domenica 7 dicembre 2014
mercoledì 19 novembre 2014
FORUM DEI GIOVANI: ancora una volta gli organi competenti si mostrano inadeguati.
Noi di AGENDA SOCIAL, dopo circa 4 mesi dall'approvazione in consiglio comunale del nuovo Regolamento del Forum dei Giovani, ancora una volta dobbiamo prendere atto della totale inadeguatezza che gli organi competenti stanno mostrando in questa vicenda.
Il percorso che porterà alla nascita del nuovo Forum dei Giovani, fortemente voluto anche da noi di AGENDA SOCIAL e finalmente conforme alla Carta Europea, inizia con l'approvazione del nuovo Regolamento del Forum dei Giovani nel consiglio comunale del 16.07.2014 con successivo verbale di deliberazione n.67 del 29.07.2014 che ne prevedeva l'esecuzione trascorsi dieci giorni dalla data di pubblicazione.
Ma l'avviso pubblico che ha dato esecuzione al nuovo regolamento è stato pubblicato, sempre in seguito a nostre continue sollecitazioni, soltanto il 24.09.2014 con circa due mesi di ritardo dal termine fissato, impendendo nel corso di questo tempo l'avvio dei lavori per chiunque avesse avuto intenzione di partecipare al Forum dei Giovani.
Il citato avviso, inoltre, invitava tutti i giovani interessati a presentare istanza di iscrizione al Forum, reperibile presso il Centro Informa-Giovani o scaricabile dal sito del Comune. Tale istanza doveva, secondo regolamento, essere consegnata a mano all'ufficio Informa-Giovani CON ALLEGATA COPIA DI UN DOCUMENTO DI IDENTITÀ, con la sola integrazione del numero del documento di riconoscimento di un genitore per i minorenni.
Noi di AGENDA SOCIAL, inoltre, abbiamo voluto ancor di più "pubblicizzare" questo nuovo Forum dei Giovani, (subendo anche critiche per questo) cercando di arrivare a quanti non fossero venuti a conoscenza sia dell'esistenza del Forum, sconosciuto per la maggior parte dei giovani stabiesi data la gestione che ne è stata fatta fino ad ora, e sia di questo nuovo regolamento.
Questo lavoro, indubbiamente impegnativo, ci ha portato a raccogliere un modestissimo numero di adesioni ma il giorno 18.11.2014 abbiamo appreso una notizia che ha reso parzialmente "vano" questo lavoro.
Infatti, dopo circa due mesi dall'avviso pubblico, ci è stato detto dal responsabile dell’ufficio Informa-Giovani dott. Franco Verde che le istanze per i minorenni devono prevedere, oltre al numero di documento d’identità del genitore come inizialmente previsto, anche una copia dello stesso in allegato.
Lo stesso ufficio, inoltre, sta provvedendo a telefonare i minorenni interessati per chiedere copia del documento del genitore a integrazione dell’istanza già presentata.
Tale decisione non è assolutamente contestabile in quanto prevista dalla legge ma vorremmo che fosse fatta chiarezza su alcuni lati oscuri di questa vicenda.
Innanzitutto vorremmo capire chi ha deciso questa integrazione tra i soggetti interessati alla vicenda che sono l'assessore alle politiche giovanili Giuseppina Amato, la dirigente del settore politiche giovanili Sabrina Minucci e il responsabile dell'ufficio Informa-Giovani Franco Verde e perché questa decisione è stata presa dopo ben due mesi dall'inizio dei lavori, dalla pubblicizzazione e raccolta di adesioni, creando così non solo disservizio ma nello stesso tempo scoraggiamento tra i giovani che intendono impegnarsi per la propria città ma si scontrano con organi istituzionali inefficienti.
martedì 4 novembre 2014
Il Sindaco risponde: terza domanda.
Carissimo Sindaco,
ancora una volta Le scrivo perché dopo il consiglio comunale
di lunedì avrei diverse domande da porgerLe, ma evito di essere tedioso e mi
soffermo su un unico punto: Terme di Stabia.
Durante il consiglio comunale Lei ha invitato gli
imprenditori del settore a farsi avanti con coraggio nella privatizzazione
della nostra azienda termale che è ormai praticamente fallita.
Ma se si è arrivati a tal punto è lecito chiedersi cosa non
abbia funzionato, oltre quella che può essere stata una gestione
"allegra" di ex amministratori, e in sostanza cosa offre Terme di
Stabia.
Il termalismo è un settore che negli ultimi anni ha
attraversato un'importante fase evolutiva poiché si è fatto più labile il
confine tra attività terapeutiche in senso stretto, riabilitazione, fitness e
trattamenti estetici, per cui si parla sempre con maggiore frequenza di centri
benessere, intendendo per benessere l'acquisizione e il mantenimento di uno
stato che è al tempo stesso fisico e psichico.
Competere efficacemente richiede, pertanto, uno sforzo
collettivo che investa sia le istituzioni che devono creare le "condizioni
al contorno" favorevoli, ma anche le aziende che devono adeguare le
strutture organizzative all'evoluzione del contesto competitivo.
Terme di Stabia, però, ha sempre funzionato con attività
principalmente legate alle convenzioni con l'ASL, sfruttando molto poco quelle
che sono ormai fondamentali risorse legate a benessere ed estetica e
trovandosi, di fatto, fuori dal gioco delle competizioni.
Quindi detto ciò Le volevo chiedere se, oltre alle
delicatissime questioni del ripianamento della massa debitoria e
dell'assunzione degli ex dipendenti, sono previste strategie che vadano in
questa direzione e quindi sia se verrà prevista pianificazione "ad
hoc" per favorire il rilancio delle terme e se alla presentazione dei
piani industriali dei privati si porrà attenzione ai nuovi settori termali.
mercoledì 8 ottobre 2014
Il Sindaco risponde: seconda domanda.
Carissimo Sindaco,
innanzitutto La ringrazio per avermi risposto alla domanda della settimana scorsa e vorrei approfittare nuovamente di questa iniziativa per porgerLe un'altra domanda.
Parliamo questa volta di progetti per il futuro e, in particolare, per quel che riguarda il tanto discusso sviluppo turistico stabiese di cui, però, sembra che si discuta solo.
Tutti conosciamo il grande potenziale turistico - ricettivo di Castellammare e tutto ciò che si dovrebbe fare per stimolarlo e permetterlo. Sappiamo benissimo che attualmente la nostra città è poco attrattiva e poco organizzata soprattutto se consideriamo, ad esempio, quelli che sono stati i banchi di prova della Sua amministrazione a cominciare dalle navi da crociera fino all'esperienza dei chioschi sull'arenile di pochi giorni fa. Esperienze che hanno visto da un lato un'enorme ricchezza a "costo zero" con persone disposte a investire e creare sviluppo e dall'altra tanta disorganizzazione e poca pianificazione derivanti anche da forti carenze strutturali.
Il problema risiede, in alcuni casi, nella mancanza di una pianificazione urbanistica adeguata che impedisce qualunque tipo di sviluppo, come ad esempio nel caso di C.so De Gasperi.
Lì si vive addirittura il paradosso di una zona industriale, vincolata per gran parte addirittura dall'ASI, in cui è stato realizzato un porto turistico senza però essere inglobato in una generale nuova pianificazione dell'area e anche lì ci sono diversi imprenditori disposti a investire per trasformare quella che oggi appare come una zona periferica e industriale in una grande fascia turistico - ricettiva, sfruttando l'immensa ricchezza di 2km circa di arenile e la cosiddetta "saldatura urbana" con il lungomare di C.so Garibaldi fino agli chalet dell'acqua della Madonna, ma trovano tantissimi ostacoli.
Compito della politica è dunque lavorare e pianificare per favorire crescita economica e sviluppo occupazionale, ma negli anni si è visto davvero poco anche dalla Sua amministrazione.
Quello che Le voglio chiedere dunque è, riallacciandomi un po' anche alla domanda della settimana scorsa, quando si comincerà a lavorare in maniera decisa e continua su questi temi, quando potranno ricominciare i lavori del tavolo tecnico sul waterfront e quando si comincerà a parlare di una nuova pianificazione generale per favorire il turismo.
mercoledì 1 ottobre 2014
Il Sindaco risponde: prima domanda.
Carissimo Sindaco,
da ormai più di un anno di mandato sono già tante le domande che vorrei porgerLe. Premetto che sono una persona attenta alle dinamiche politiche cittadine infatti, oltre a consultare quotidianamente giornali e siti di informazione locale, sono stato anche presente a quasi tutti i consigli comunali della Sua amministrazione. Sicuramente non mi ritengo soddisfatto di come è stata amministrata Castellammare, sia dal punto di vista tecnico che politico, partendo dalla dichiarazione di dissesto finanziario e tutto ciò che ne è derivato. Infatti i "benefici" da Lei annunciati stentano ancora a palesarsi e per ora si vede soltanto una città ancora più impoverita e disordinata in cui la criminalità sta tornando a terrorizzare con scippi, furti e rapine. Insomma un clima sicuramente non positivo e "demoralizzante" soprattutto per noi giovani.
Non voglio tuttavia discutere di questo anche perché dovrei dilungarmi troppo. La cosa che più vorrei chiederLe è la seguente: in un contesto così difficile per la nostra città che richiederebbe totale impegno e dedizione per risollevare economia, sviluppo e qualità della vita attraverso provvedimenti seri e "a lunga durata", considerato che Lei è uscito completamente dalla scena mediatica (ormai si parla soltanto di litigi e "inciuci" interni alla maggioranza e in particolare al PD), è giusto che noi cittadini, super tassati, dobbiamo pagare anche i vostri "mal di pancia"?venerdì 27 giugno 2014
Un anno di amministrazione Cuomo: si può fare?
A un anno di mandato e dopo la nota del
Ministero che boccia il piano di bilancio stabilmente riequilibrato, Cuomo
difende pubblicamente la sua amministrazione elencando tutti i risultati
raggiunti da giugno 2013 a oggi. Ma sembra che a farla da padrona sia sempre la
poca chiarezza e trasparenza! Iniziando dal dissesto finanziario dell'ente,
basato su un bilancio comunale sul quale ci sono sempre opinioni contrastanti e
su cui non si è mai fatta chiarezza, passando alla messa in liquidazione
"a sorpresa" di Multiservizi spa e il successivo affidamento del
servizio a Ego Eco srl che utilizza i mezzi della ex Multiservizi facendone
anche mancare, a quanto pare, la dovuta manutenzione, ha sensibilmente ridotto
i turni di lavoro dei dipendenti e ci ha portati a una drastica riduzione della
differenziata. Su Terme di Stabia spa, poi, c'è tutto un discorso ancora più
complesso che ha portato l'amministrazione a produrre un piano di concordato
per "evitare" il fallimento che prevede il famoso "spezzatino"
dei rami d'azienda, al quale il PD si oppose ai tempi di Bobbio, mancante,
pare, di specifiche su monte ore settimanale, reintegrazione vecchi lavoratori
e presentazione piano industriale. E se il tribunale di Torre Annunziata
boccerà questo "salvagente" per le terme? Ma l'ultimo
"risultato" qual è stato? Sicuramente la nota del Ministero che
boccia il piano di riequilibrio di bilancio presentato (fuori tempo massimo)
dall'amministrazione del dissesto. Ma a proposito, questo dissesto oltre ad
aumentare le aliquote e a ridurre i servizi, quali "benefici"
annunciati sta portando? Ce lo chiediamo tutti e ci interroghiamo anche su
altre tematiche. Parliamo ad esempio della sbandierata balneabilità ridata alla
spiaggia di Marina di Stabia, quale grande merito ha l'amministrazione? E quali
benefici oggettivi porterà per i bagnanti che da anni usano quel tratto di
arenile offerto, tra l'altro, da Marina di Stabia? Ma questa vicenda ci porta
inevitabilmente a ragionare anche sul tema waterfront di Corso De Gasperi, Avis
e PIU Europa. Sappiamo tutti che la "zona nord" della città
rappresenta una "bomba" di sviluppo e occupazione, quasi una
"Castellammare 2" che potrebbe rinascere se solo si lavorasse in
maniera concreta e ascoltando anche le richieste, lecite, dei proprietari degli
immobili, da anni "vittime" della mala politica che, lenta, incapace
e "distratta", non ha mai spinto un rilancio dell'area che deve,
innanzitutto, partire da una chiara pianificazione urbanistica e una
concertazione tra pubblico e privato che solo "venendosi incontro"
potranno donare un rilancio economico a Castellammare. Ma anche su questo tema
c'è un lavoro mediocre e improduttivo dell'amministrazione. E a proposito di
rilancio non si può non parlare del famoso "rilancio turistico".
Quali basi sta gettando l'amministrazione per ottenere questo risultato? Se
prendiamo in considerazione, ad esempio, le esperienze delle navi
crocieristiche sbarcata a Castellammare ed esaminiamo la "risposta"
data dall'amministrazione in termini di "cura e soggiorno" dei
crocieristi, ci rendiamo conto di stare lontani anni luce da una città che
ambisce a rilanciarsi sul turismo e che pare voglia soltanto restare punto di
attracco e dislocazione turisti in altre città. E arriviamo infine al bando di
lottizzazione dell'arenile, con scadenza 8 luglio (estate inoltrata), su un
arenile totalmente inadatto ad accogliere, in tempi brevissimi, un'iniziativa
del genere, oltre ad altre palesi difficoltà come ad esempio parcheggi e
traffico. E mi fermo qui per il momento ma ci sarebbe molto e molto da
dire....Chiudo con un: SI PUÒ FARE?
venerdì 13 giugno 2014
Allarme sicurezza in città: azione congiunta di tutte le forze politiche giovanili.
Il nostro Paese
e la nostra città stanno vivendo un momento difficilissimo: la crisi economica
ha condotto a un degrado che è sociale, finanziario e culturale. In un clima
così torbido per il sistema Italia, nella nostra Castellammare si stanno
verificando sempre più spesso fenomeni di microcriminalità quali furti,
aggressioni e atti vandalici. A ciò si aggiunga che i protagonisti di queste
tristi vicende sono per lo più giovani che, con inaudita sfrontatezza e
noncuranza, senza distinzione di ora e luogo, cercano nel facile, seppur
violento, guadagno o nella mera manifestazione di rabbia e presunta
superiorità, una risposta ai propri problemi e disagi. A tutto ciò c’è bisogno
di dire basta ed è per questo che i giovani di Scelta Civica per Castellammare
di Stabia, Gioventù Nazionale (mov. giovanile di FDI-AN), Sinistra Ecologia
Libertà, Forza Italia e Giovani Democratici, intendono superare le divergenze affinché si dia il via a un dialogo serio e costruttivo tra l’amministrazione
comunale e le forze dell’ordine. All’amministrazione comunale chiediamo,
infatti, che disponga, oltre i provvedimenti già in atto, un piano serio per
dare risposte di tipo sociale e occupazionale perché non è certo solo con la
mera repressione che tali fenomeni possono essere arginati; alle forze
dell’ordine, invece, chiediamo di
intensificare controlli e presidi soprattutto nei luoghi di maggiore aggregazione dove questi episodi
si verificano con maggiore intensità. Siamo convinti che questo debba essere
solo un punto di partenza nell’opposizione alla microcriminalità al fine di
rendere più vivibile la nostra città.
Noi tutti ci dichiariamo, pertanto, pronti ad una seria e proficua
collaborazione per tracciare, insieme, il cammino che conduca Castellammare
fuori da questo tenebroso momento storico.
mercoledì 11 giugno 2014
Turisti a Castellammare: "How to catch a train to Sorrento?"
Ci risiamo! Ritornano le navi, ritornano le
occasioni mancate!
Eh si, perché è vecchia storia della nostra città
quella di non saper sfruttare le tante risorse per le quali altre
città pagherebbero oro. Di turismo se ne parla molto, soprattutto in
campagna elettorale, ma nei fatti cosa succede?
Succede che da noi attraccano navi di turisti
destinati anche ad altre città, che si servono del nostro porto, e non solo non
siamo in grado di approfittare di questa risorsa ma non siamo capaci nemmeno di
darci un'immagine di vera città turistica, organizzando almeno
un'accoglienza come si deve, insomma nemmeno il classico "fumo negli occhi".
Infatti, a dispetto di quanto hanno cercato di trasmettere attraverso la stampa i
diretti interessati, Sindaco Cuomo e Assessore Corrado, le esperienze delle
navi attraccate nei mesi scorsi hanno mostrato una grande debolezza della nostra
città in tema turismo, debolezza che si è ripresentata in questi giorni.
A nulla sono servite, quindi, le "prove" dello scorso autunno quando
il massimo che l'amministrazione è stata in grado di fare è consistito nel montare un
gazebo con qualche biscotto e qualche bottiglia d'acqua. Poi il tutto è stato
"abbandonato" nelle mani di coraggiosi volontari, a cui vanno ovviamente tutti
i nostri ringraziamenti. Ma mi sorge spontanea una domanda: si può affidare un
compito così delicato e importante a persone probabilmente poco
qualificate e poco attrezzate? Che ben vengano i volontari, che ben venga l'entusiasmo
dei cittadini ma l'amministrazione cosa fa? Quando Sindaco e Assessore parlano di turismo è questo che intendono? Cosa stanno facendo, a un
anno dal loro insediamento, per attrezzare e avviare la nostra città a questo
benedetto rilancio turistico?Sembrerebbe proprio nulla di più delle solite
chiacchiere!
E qual è la conseguenza? Che ai turisti che
mettono piede a Castellammare, se non hanno già acquistato qualche pacchetto di
viaggio, non resta altro che chiedere informazioni per raggiungere Sorrento,
nonostante la presenza sul nostro territorio di un'azienda di cura soggiorno
e turismo che, ugualmente all'amministrazione, sembra non idonea a svolgere
l'importantissimo compito che gli è stato affidato.
Insomma di certo non nascondiamo la mancanza di
organizzazione e la poca professionalità, basti anche ricordare l'ennesima
figuraccia delle telefonate fatte da un finto turista inglese agli uffici comunali
e a quelli dell'azienda di cura soggiorno e turismo che si era trovato
nell'impossibilità di ottenere informazioni dato che nessuno era in grado nemmeno
di capirlo!
I fatti, dunque, parlano da soli e ritengo che una città che voglia aprirsi al turismo debba iniziare da una struttura
di base seria e professionale, soprattutto dopo l'approvazione del
piano di privatizzazione di Terme di Stabia S.p.A., ma sembra che a un anno
dal mandato questa
amministrazione sia totalmente incapace di darla.
venerdì 14 marzo 2014
Presentazione AGENDA SOCIAL.
Di seguito il video della conferenza stampa di presentazione di AGENDA SOCIAL, con il mio intervento.
http://www.stabiachannel.it/TV/Index.asp?id=4076&op=Invia&V=Video
http://www.stabiachannel.it/TV/Index.asp?id=4076&op=Invia&V=Video
lunedì 10 marzo 2014
Nasce AGENDA SOCIAL.
Si terrà giovedì 13 marzo 2014, alle ore 17.30, presso
il civico 29 di via Tavernola a Castellammare di Stabia (Na), la presentazione
di AGENDA SOCIAL, il gruppo di giovani Stabiesi che si sono riuniti con lo
scopo di promuovere il più ampio coinvolgimento possibile della popolazione tra
i 14 e i 29 anni, affinché partecipi alla formazione, attraverso idee e
progetti, dei processi di definizione, organizzazione e gestione delle
politiche giovanili a Castellammare di Stabia. Attraverso il confronto democratico
e apartitico, scevro da pregiudizi di qualsiasi natura,
l’intento, dichiarato, è quello di chiamare a raccolta la Gioventù
Stabiese per contribuire direttamente alla realizzazione di un programma
condiviso per una città a misura di giovani.
Il logo AGENDA SOCIAL – stabia young riporta al centro un albero/matita le
cui foglie sono sostituite da mani colorate.
La parte iconografica di questo nuovo logo si basa su tre concetti
fondamentali:
L’ALBERO: l’albero è il simbolo della
vita per antonomasia. Lo slancio vitale, la forza e la sicurezza; in
continua evoluzione e in ascensione verso il cielo, evoca in questo senso il
simbolismo della rigenerazione, in particolare il processo creativo e attivo
della generazione delle idee. Le radici e i rami danno un senso forte di
stabilità, in contemporanea il carattere ciclico da il senso della vita
stessa nella sua dinamicità.
LE MANI (colorate): la mano aperta simboleggia
fiducia. Da sempre, infatti, il gesto di stringere la mano è simbolo di lealtà
e di rispetto reciproco. In questo caso si vuole porre l’accento sulla
possibilità della condivisione e dell’unione tra diversi pensieri e idee,
simboleggiato in questo caso dai diversi colori, che possono così scaturire in
un unico progetto di
crescita comune. Le mani si diffondono a raggio e protese verso l’esterno,
simbolo non solo di una condivisione all’interno di un progetto, ma anche
disponibilità all’ascolto di tutti i contributi e le critiche positive
provenienti dall’esterno.
LA MATITA: La scelta dell’albero che si trasforma in
matita vuole sottolineare la volontà di riunire gli sforzi comuni e realizzarli
concretamente, scrivendo insieme le idee che serviranno a rendere il futuro
della nostra città sostenibile per le generazioni a venire.
L’insieme di tutto questo si traduce in una volontà
concreta di inglobare e dar voce alle idee eterogenee di un gruppo di giovani
che, attraverso lo strumento del forum dei giovani, possono così incominciare
ad approcciarsi al mondo della politica attiva, sicuri che le proprie opinioni
non resteranno inascoltate.
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