venerdì 27 giugno 2014

Un anno di amministrazione Cuomo: si può fare?

A un anno di mandato e dopo la nota del Ministero che boccia il piano di bilancio stabilmente riequilibrato, Cuomo difende pubblicamente la sua amministrazione elencando tutti i risultati raggiunti da giugno 2013 a oggi. Ma sembra che a farla da padrona sia sempre la poca chiarezza e trasparenza! Iniziando dal dissesto finanziario dell'ente, basato su un bilancio comunale sul quale ci sono sempre opinioni contrastanti e su cui non si è mai fatta chiarezza, passando alla messa in liquidazione "a sorpresa" di Multiservizi spa e il successivo affidamento del servizio a Ego Eco srl che utilizza i mezzi della ex Multiservizi facendone anche mancare, a quanto pare, la dovuta manutenzione, ha sensibilmente ridotto i turni di lavoro dei dipendenti e ci ha portati a una drastica riduzione della differenziata. Su Terme di Stabia spa, poi, c'è tutto un discorso ancora più complesso che ha portato l'amministrazione a produrre un piano di concordato per "evitare" il fallimento che prevede il famoso "spezzatino" dei rami d'azienda, al quale il PD si oppose ai tempi di Bobbio, mancante, pare, di specifiche su monte ore settimanale, reintegrazione vecchi lavoratori e presentazione piano industriale. E se il tribunale di Torre Annunziata boccerà questo "salvagente" per le terme? Ma l'ultimo "risultato" qual è stato? Sicuramente la nota del Ministero che boccia il piano di riequilibrio di bilancio presentato (fuori tempo massimo) dall'amministrazione del dissesto. Ma a proposito, questo dissesto oltre ad aumentare le aliquote e a ridurre i servizi, quali "benefici" annunciati sta portando? Ce lo chiediamo tutti e ci interroghiamo anche su altre tematiche. Parliamo ad esempio della sbandierata balneabilità ridata alla spiaggia di Marina di Stabia, quale grande merito ha l'amministrazione? E quali benefici oggettivi porterà per i bagnanti che da anni usano quel tratto di arenile offerto, tra l'altro, da Marina di Stabia? Ma questa vicenda ci porta inevitabilmente a ragionare anche sul tema waterfront di Corso De Gasperi, Avis e PIU Europa. Sappiamo tutti che la "zona nord" della città rappresenta una "bomba" di sviluppo e occupazione, quasi una "Castellammare 2" che potrebbe rinascere se solo si lavorasse in maniera concreta e ascoltando anche le richieste, lecite, dei proprietari degli immobili, da anni "vittime" della mala politica che, lenta, incapace e "distratta", non ha mai spinto un rilancio dell'area che deve, innanzitutto, partire da una chiara pianificazione urbanistica e una concertazione tra pubblico e privato che solo "venendosi incontro" potranno donare un rilancio economico a Castellammare. Ma anche su questo tema c'è un lavoro mediocre e improduttivo dell'amministrazione. E a proposito di rilancio non si può non parlare del famoso "rilancio turistico". Quali basi sta gettando l'amministrazione per ottenere questo risultato? Se prendiamo in considerazione, ad esempio, le esperienze delle navi crocieristiche sbarcata a Castellammare ed esaminiamo la "risposta" data dall'amministrazione in termini di "cura e soggiorno" dei crocieristi, ci rendiamo conto di stare lontani anni luce da una città che ambisce a rilanciarsi sul turismo e che pare voglia soltanto restare punto di attracco e dislocazione turisti in altre città. E arriviamo infine al bando di lottizzazione dell'arenile, con scadenza 8 luglio (estate inoltrata), su un arenile totalmente inadatto ad accogliere, in tempi brevissimi, un'iniziativa del genere, oltre ad altre palesi difficoltà come ad esempio parcheggi e traffico. E mi fermo qui per il momento ma ci sarebbe molto e molto da dire....Chiudo con un: SI PUÒ FARE?

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