A un anno di mandato e dopo la nota del
Ministero che boccia il piano di bilancio stabilmente riequilibrato, Cuomo
difende pubblicamente la sua amministrazione elencando tutti i risultati
raggiunti da giugno 2013 a oggi. Ma sembra che a farla da padrona sia sempre la
poca chiarezza e trasparenza! Iniziando dal dissesto finanziario dell'ente,
basato su un bilancio comunale sul quale ci sono sempre opinioni contrastanti e
su cui non si è mai fatta chiarezza, passando alla messa in liquidazione
"a sorpresa" di Multiservizi spa e il successivo affidamento del
servizio a Ego Eco srl che utilizza i mezzi della ex Multiservizi facendone
anche mancare, a quanto pare, la dovuta manutenzione, ha sensibilmente ridotto
i turni di lavoro dei dipendenti e ci ha portati a una drastica riduzione della
differenziata. Su Terme di Stabia spa, poi, c'è tutto un discorso ancora più
complesso che ha portato l'amministrazione a produrre un piano di concordato
per "evitare" il fallimento che prevede il famoso "spezzatino"
dei rami d'azienda, al quale il PD si oppose ai tempi di Bobbio, mancante,
pare, di specifiche su monte ore settimanale, reintegrazione vecchi lavoratori
e presentazione piano industriale. E se il tribunale di Torre Annunziata
boccerà questo "salvagente" per le terme? Ma l'ultimo
"risultato" qual è stato? Sicuramente la nota del Ministero che
boccia il piano di riequilibrio di bilancio presentato (fuori tempo massimo)
dall'amministrazione del dissesto. Ma a proposito, questo dissesto oltre ad
aumentare le aliquote e a ridurre i servizi, quali "benefici"
annunciati sta portando? Ce lo chiediamo tutti e ci interroghiamo anche su
altre tematiche. Parliamo ad esempio della sbandierata balneabilità ridata alla
spiaggia di Marina di Stabia, quale grande merito ha l'amministrazione? E quali
benefici oggettivi porterà per i bagnanti che da anni usano quel tratto di
arenile offerto, tra l'altro, da Marina di Stabia? Ma questa vicenda ci porta
inevitabilmente a ragionare anche sul tema waterfront di Corso De Gasperi, Avis
e PIU Europa. Sappiamo tutti che la "zona nord" della città
rappresenta una "bomba" di sviluppo e occupazione, quasi una
"Castellammare 2" che potrebbe rinascere se solo si lavorasse in
maniera concreta e ascoltando anche le richieste, lecite, dei proprietari degli
immobili, da anni "vittime" della mala politica che, lenta, incapace
e "distratta", non ha mai spinto un rilancio dell'area che deve,
innanzitutto, partire da una chiara pianificazione urbanistica e una
concertazione tra pubblico e privato che solo "venendosi incontro"
potranno donare un rilancio economico a Castellammare. Ma anche su questo tema
c'è un lavoro mediocre e improduttivo dell'amministrazione. E a proposito di
rilancio non si può non parlare del famoso "rilancio turistico".
Quali basi sta gettando l'amministrazione per ottenere questo risultato? Se
prendiamo in considerazione, ad esempio, le esperienze delle navi
crocieristiche sbarcata a Castellammare ed esaminiamo la "risposta"
data dall'amministrazione in termini di "cura e soggiorno" dei
crocieristi, ci rendiamo conto di stare lontani anni luce da una città che
ambisce a rilanciarsi sul turismo e che pare voglia soltanto restare punto di
attracco e dislocazione turisti in altre città. E arriviamo infine al bando di
lottizzazione dell'arenile, con scadenza 8 luglio (estate inoltrata), su un
arenile totalmente inadatto ad accogliere, in tempi brevissimi, un'iniziativa
del genere, oltre ad altre palesi difficoltà come ad esempio parcheggi e
traffico. E mi fermo qui per il momento ma ci sarebbe molto e molto da
dire....Chiudo con un: SI PUÒ FARE?

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