mercoledì 8 ottobre 2014

Il Sindaco risponde: seconda domanda.



Carissimo Sindaco,

innanzitutto La ringrazio per avermi risposto alla domanda della settimana scorsa e vorrei approfittare nuovamente di questa iniziativa per porgerLe un'altra domanda.

Parliamo questa volta di progetti per il futuro e, in particolare, per quel che riguarda il tanto discusso sviluppo turistico stabiese di cui, però, sembra che si discuta solo.

Tutti conosciamo il grande potenziale turistico - ricettivo di Castellammare e tutto ciò che si dovrebbe fare per stimolarlo e permetterlo. Sappiamo benissimo che attualmente la nostra città è poco attrattiva e poco organizzata soprattutto se consideriamo, ad esempio, quelli che sono stati i banchi di prova della Sua amministrazione a cominciare dalle navi da crociera fino all'esperienza dei chioschi sull'arenile di pochi giorni fa. Esperienze che hanno visto da un lato un'enorme ricchezza a "costo zero" con persone disposte a investire e creare sviluppo e dall'altra tanta disorganizzazione e poca pianificazione derivanti anche da forti carenze strutturali. 

Il problema risiede, in alcuni casi, nella mancanza di una pianificazione urbanistica adeguata che impedisce qualunque tipo di sviluppo, come ad esempio nel caso di C.so De Gasperi.
Lì si vive addirittura il paradosso di una zona industriale, vincolata per gran parte addirittura dall'ASI, in cui è stato realizzato un porto turistico senza però essere inglobato in una generale nuova pianificazione dell'area e anche lì ci sono diversi imprenditori disposti a investire per trasformare quella che oggi appare come una zona periferica e industriale in una grande fascia turistico - ricettiva, sfruttando l'immensa ricchezza di 2km circa di arenile e la cosiddetta "saldatura urbana" con il lungomare di C.so Garibaldi fino agli chalet dell'acqua della Madonna, ma trovano tantissimi ostacoli.
Compito della politica è dunque lavorare e pianificare per favorire crescita economica e sviluppo occupazionale, ma negli anni si è visto davvero poco anche dalla Sua amministrazione.
Quello che Le voglio chiedere dunque è, riallacciandomi un po' anche alla domanda della settimana scorsa, quando si comincerà a lavorare in maniera decisa e continua su questi temi, quando potranno ricominciare i lavori del tavolo tecnico sul waterfront e quando si comincerà a parlare di una nuova pianificazione generale per favorire il turismo.

mercoledì 1 ottobre 2014

Il Sindaco risponde: prima domanda.

Carissimo Sindaco, 

da ormai più di un anno di mandato sono già tante le domande che vorrei porgerLe. Premetto che sono una persona attenta alle dinamiche politiche cittadine infatti, oltre a consultare quotidianamente giornali e siti di informazione locale, sono stato anche presente a quasi tutti i consigli comunali della Sua amministrazione. Sicuramente non mi ritengo soddisfatto di come è stata amministrata Castellammare, sia dal punto di vista tecnico che politico, partendo dalla dichiarazione di dissesto finanziario e tutto ciò che ne è derivato. Infatti i "benefici" da Lei annunciati stentano ancora a palesarsi e per ora si vede soltanto una città ancora più impoverita e disordinata in cui la criminalità sta tornando a terrorizzare con scippi, furti e rapine. Insomma un clima sicuramente non positivo e "demoralizzante" soprattutto per noi giovani.
Non voglio tuttavia discutere di questo anche perché dovrei dilungarmi troppo. La cosa che più vorrei chiederLe è la seguente: in un contesto così difficile per la nostra città che richiederebbe totale impegno e dedizione per risollevare economia, sviluppo e qualità della vita attraverso provvedimenti seri e "a lunga durata", considerato che Lei è uscito completamente dalla scena mediatica (ormai si parla soltanto di litigi e "inciuci" interni alla maggioranza e in particolare al PD), è giusto che noi cittadini, super tassati, dobbiamo pagare anche i vostri "mal di pancia"?